Il Sole 24 Ore :: Il documento dell'Authority, con le linee guida per gestori e provider, dovrebbe segnare la fine del far west, e sancire l'ingresso ufficiale del Voip in Italia. Ancora non è un regolamento ufficiale, perché si attende il via libera del nuovo consiglio guidato da Corrado Calabrò, ma la volontà di regolamentare questo nuovo servizio è chiara. Rimangono libere le chiamate tra computer (Skype), e quelle che necessitano di software e adattatori (Vonage, Abbeynet), ma se il servizio è offerto attraverso i normali telefoni, deve adeguarsi a tutti gli obblighi previsti per i gestori di telefonia.
Per citarne alcuni: l'accesso alle chiamate di emergenza, la portabilità del numero, la possibilità da parte della giustizia di intercettare le conversazioni, l'identificazione del numero di chi chiama.
Intanto la concorrenza cresce: ora scende in piazza anche Tiscali e promette tariffe ultraleggere, soprattutto per gli abbonati che già raggiunge direttamente e per le reti aziendali.
Da Il Sole 24 Ore
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